Nella filiera dei prodotti da forno precotti e surgelati, la pressione verso la standardizzazione è costante. Ridurre i tempi, semplificare le ricette, abbattere i costi. Il risultato, spesso, si vede, e si sente.
Ci sono però realtà che hanno scelto una strada diversa: tenere la barra sull’identità del prodotto, anche quando costa di più in tempo e in processo.
Nel numero di maggio 2026, Surgelati Magazine ha raccontato questa storia in uno spazio dedicato, con un focus particolare sulla novità dell’anno: la Linea Lievito Madre, lanciata per celebrare i vent’anni di Fornopronto.
Una gamma che porta sul mercato il meglio della fermentazione naturale — più fragranza e più digeribilità — in un formato precotto e surgelato pensato per chi lavora nella ristorazione e nella grande distribuzione.
Ve lo proponiamo qui di seguito, integrale.
Pane caldo, come appena sfornato
FORNOPRONTO | 48 ore di lievitazione, cottura su forno a pietra: la nuova Linea Lievito Madre celebra il gusto della lentezza
Ci sono aziende che nascono da un’idea e aziende che nascono da una storia. Fornopronto appartiene alla seconda categoria. La storia è quella della famiglia Ricchiuto, che nel Salento fa il pane da più di cento anni: un sapere tramandato dai padri ai figli, e poi la scelta di trasformare quella tradizione in un progetto industriale moderno.
Oggi, la Fornopronto vende su tutto il territorio nazionale, è certificata per qualità e sicurezza alimentare e ha un catalogo completo di prodotti da forno precotti e surgelati.
Antico panificio salentino
Proprio come nei panificati a lenta lievitazione, ciò che gustiamo ora è il risultato di un viaggio lungo, che attraversa quattro generazioni.
Primi del Novecento: Giuseppe Ricchiuto apre un piccolo forno a Tiggiano, nel cuore del Salento. 1950: gli subentra il figlio Ippazio, che impara il mestiere dall’interno. Nel 1970 tocca alla terza generazione: Francesco, insieme ai fratelli, prende le redini del panificio di famiglia. 2006: Francesco fonda Fornopronto S.r.l. insieme alla moglie Silvana. 2026: vent’anni dopo a raccogliere il testimone sono i loro figli: Ippazio, Stefano, Francesca, Angela e Giuseppe, artefici del rafforzamento delle nuove linee e dell’evoluzione del brand.
Processi industriali, cuore artigianale
In un mercato dove tradizione e velocità produttiva sembrano inconciliabili, Fornopronto ha trovato la propria strada: standard industriali, anima artigianale. Le ricette sono quelle originali, tramandate dal bisnonno Giuseppe.
Le farine vengono selezionate da mulini pugliesi, garantendo una filiera corta e radicata nel territorio. La lievitazione è naturale e lenta. La precottura e la surgelazione, applicate nel momento ottimale, conservano fragranza, alveolatura e profumo — consegnando all’operatore un prodotto che, ultimato in forno, è indistinguibile dal pane appena sfornato.
A certificare questa qualità, due standard quali il BRCGS Food Safety e IFS Food.
Panificati pugliesi in catalogo
Tra i prodotti che meglio raccontano l’anima di Fornopronto, anche quelli che affondano le radici nella cultura gastronomica regionale. Il pane casereccio pugliese, con la sua crosta croccante; il pucciotto, marchio registrato dell’azienda; la pagnotta di semola, dorata e rustica. Accanto a questi, le focacce classiche e una linea di focacce farcite.
A completare la proposta, la rosticceria salentina: il calzone al forno, il calzone fritto e il golosone. Prodotti farciti a mano, come vuole la tradizione.
La novità 2026: Linea Lievito Madre
Per il ventesimo anniversario, Fornopronto lancia un’intera gamma con pasta madre. La Linea Lievito Madre nasce dall’incontro tra esperienza artigianale e ricerca tecnologica, con l’obiettivo di offrire prodotti che si distinguono per fragranza, digeribilità e qualità delle materie prime.
La pasta madre è un ingrediente che consente, infatti, una lievitazione naturale più lenta e controllata, capace di esaltare aromi e consistenze. Questo processo produttivo, oltre a migliorare il profilo organolettico dei prodotti, risponde alle esigenze di un consumatore sempre più attento alla naturalità e alla genuinità degli alimenti.È il pane che sa aspettare — e che per questo dà di più.
